Nella terza edizione del “Premio Città di Vicenza” che si è tenuta domenica 6 settembre 2026 al Teatro Olimpico di Vicenza sono stati attribuiti otto riconoscimenti: due medaglie per i cittadini benemeriti e sei targhe.
Prosegue per il terzo anno consecutivo l’iniziativa che valorizza le realtà virtuose del territorio e che era stata istituita per la prima volta negli anni ‘80 – ‘90.
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La targa per le donne e i minori è andata ad Acisjf (Association catholique international services jeunesse feminine) ed è stata ritirata dalla presidente Acisjf di Vicenza, Maria Luisa Petrella.
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Il sindaco Giacomo Possamai ha consegnato i riconoscimenti: «Il Premio Città di Vicenza, giunto alla terza edizione da quando lo abbiamo ripristinato, ha una lunga storia che risale agli anni ‘80 e ‘90. Sfogliando l’albo d’oro della Città di Vicenza incontriamo nomi come Cesare Pavese, Renato Cevese e tante altre personalità che hanno contribuito a costruire la storia della nostra città. Abbiamo quindi deciso di riprendere questa tradizione e di darle continuità ed è per questo che anche oggi, per il terzo anno consecutivo siamo qui al Teatro Olimpico. Questo teatro è stato costruito grazie alla magnanimità delle famiglie del Cinquecento che si dedicavano al commercio di tessuti in tutto il mondo e la ricchezza accumulata l’hanno spesa anche per per rendere migliore Vicenza. L’apertura verso il mondo che ha caratterizzato quest’epoca la possiamo ritrovare oggi negli uomini nelle donne che riceveranno i riconoscimenti. L’identità della nostra città, del resto, è qualcosa di dinamico. Mi piace definirla un’identità “carsica” nel senso che gli elementi che la identificano in certi periodi emergono e in altri rimangono sopiti: l’identità non è unica ma la ricchezza di un luogo sta proprio nell’essere composto da aspetti diversi che emergono in tempi diversi e ritengo che queste diversità siano proprio la forza della città, costituita da persone singole e da associazioni».
I brani musicali sono stati eseguiti dal “Coro Amici Alpini”: l’Inno di Mameli ha aperto la cerimonia che è stata intervallata da “Era sera”, canto popolare, “ Medaglia al valore”, con il testo di R. Bonato e la musica di V. Rigoni, e infine “Amici Alpini correte, correte” di M. Berno e V. Rigoni.
La cerimonia è stata condotta da Sara Pinna e dal giornalista Antonio Di Lorenzo.
Il video della premiazione è qui
